Spread e crescita economica: basta bugie!

spread e debito pubblico 2012-2013

Oggi voglio portare l’attenzione sul valore dello “Spread”, temuto e irritante differenziale tra il rendimento offerto dal Btp a 10 anni e dal suo omologo tedesco, il Bund.
Solo ieri il Presidente del Consiglio Enrico Letta, in apertura al Meeting di Comunione e Liberazione, si è soffermato ampiamente sul dato della forte riduzione dello spread intorno a quota 230. Questo dato, secondo le indicazioni di Letta, possiede un valore fondamentale per il rilancio della nostra economia in quanto i mercati “credono “nel lavoro dell’attuale governo e hanno “fiducia” nell’Italia.

Mi chiedo come gli italiani possano credere a tutte queste bugie. Abbiamo un’economia reale stagnante, un debito pubblico in costante aumento, un tasso di disoccupazione Ocse in aumento dal 12,2 % di maggio 2013 al 12,6 % previsionale di fine 2014, con un dato ancor peggiore di disoccupazione giovanile degli under 25 del 35,3 % nel 2013, con picchi oltre il 50% al Sud Italia.

I mercati finanziari fanno solo quello che vogliono, speculano quando vedono opportunità di far soldi e danno fiducia quando vedono la stessa possibilità di far soldi. I mercati non guardano in faccia nessuno, a leva finanziaria muovono enormi capitali che strangolano un Paese come l’Italia nel giro di 2 o 3 mesi. I mercati finanziari sono costituiti da un sistema bancario e di fondi fuori da qualsiasi controllo della politica e dei cittadini.

Quando vedrò un governo italiano o di paesi europei muoversi contro questo mostro potrò finalmente dire di vedere la luce in fondo al tunnel. Il governo Letta fino ad oggi non ha fatto niente per fermare questo mostro e, anzi, ho il fortissimo timore che stia vendendo la libertà economica del nostro Paese per mantenere lo spread a 230.

Cittadini informatevi. Abbiamo lo strumento potentissimo dell’intelligenza a nostra disposizione e il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle nel luogo dove possiamo legiferare per cambiare le sorti di questo Paese e rivoluzionare pacificamente il nostro futuro.
Uniti, Vinciamo NOI.

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Pubblicato giorno 19 agosto 2013


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