Superstrada in Cadore: un progetto per deturpare l’ambiente

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Federico D’Incà e Adriano Marengon del MoVimento 5 Stelle Cadore si indignano davanti al nuovo progetto di superstrada che entro il mese di ottobre verrà presentato alla Regione.

Archiviata l’autostrada Venezia – Monaco, subito si presenta nuovo progetto di finanza per una superstrada destinata ad aprire il collegamento diretto, attraverso il Veneto, tra Italia ed Austria “studiato ad hoc per aggirare il veto della convenzione delle Alpi a costruire opere transfrontaliere” spiega il MoVimento Cinque Stelle.

Il progetto di finanza che sta per essere presentato, capofila le imprese Grandi lavori Fincosit spa, Impresa Mantovani e Maltauro, prevede il prolungamento dell’attuale Passante Alpe Adria (approvato dal Cipe lo scorso gennaio, i lavori dovrebbero iniziare nel 2014) da Macchietto di Perarolo di Cadore al Comune di Comelico Superiore, in prossimità di Padola. Quaranta chilometri il cui costo dovrebbe aggirasi attorno al miliardo di euro.

Un’opera realizzata con il solito metodo del Project Financing a spese dei cittadini” incalza Adriano Marengon “progetto nuovo e vecchio sistema, questo è il modo di fare delle lobby del cemento complice una classe politica che a parole difende il territorio e che poi si smentisce con progetti simili. Vogliamo ricordare che non più tardi di una settimana fa il Governatore del Veneto Luca Zaia, in visita a Longarone per l’anniversario del Vajont, affermò che non era necessario costruire strade ma mettere in sicurezza il territorio”

Il Movimento 5 Stelle Cadore si dichiara quindi fermamente contrario a progetti di cementificazione e deturpamento del territorio, risorsa turistica inestimabile, ed invita i cittadini ad informarsi e a partecipare attivamente.

“Le alternative ci sono” conclude D’Incà “e si chiamano metropolitana di superficie e anello ferroviario delle Dolomiti.” 

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Pubblicato giorno 27 settembre 2013


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