Lago Centro Cadore: stop al prelievo idrico indiscriminato

petizione lago centro cadore

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Da circa 15 giorni il lago del Centro Cadore si sta svuotando: il suo livello è sceso di almeno 30 metri, sollevando immediate rimostranze da parte degli enti rivieraschi che hanno iniziato un’azione di protesta e di sensibilizzazione. Tra giovedì e oggi il lago ha comunque recuperato circa 5 metri a causa delle piogge. Lo svuotamento parziale del lago per il sindaco di Pieve è stata un’autentica sorpresa: in settembre la Ciotti si era infatti incontrata con i responsabili della Regione e con le autorità di bacino che avevano rassicurato sul mantenimento dell’acqua al massimo livello. Incontro successivo a quello di inizio luglio, che aveva stabilito che dal prossimo anno il pericolo di svuotamento dell’invaso nei periodi turistici non dovrebbe più esserci perché dall’autorità di bacino era stata accettata la relazione dell’ingegnere Giovannni Maria Susin che, su incarico dei comuni rivieraschi, aveva certificato l’inutilità della “laminazione” del lago per le piene del Piave.

Durante quell’incontro era stato stabilito che, con il nuovo Piano regionale che entrerà in vigore nel 2015, cesserà ogni attività di regolazione delle piene. Inoltre, per il 2013 e il 2014, la Regione avrebbe modificato, sotto la sorveglianza dell’Università di Padova, l’attività di svaso. Perciò il problema del livello del lago sembrava risolto: ma non è stato così e l’autunno ha portato alla ripresa della laminazione. Lo svasamento in atto ha provocato la reazione anche del Movimento 5 Stelle Cadore che ha lanciato una petizione, che può essere firmata da tutti i cittadini anche sul web. «Il lago», afferma Adriano Marengon, responsabile degli stellati cadorini, «è un’ enorme risorsa turistica oggi vincolata dalle attivita di prelievo idrico, che ogni anno provoca ingenti perdite che il territorio subisce a causa del comportamento di Enel. Il deflusso delle acque deve essere regolamentato e controllato dagli enti preposti con parametri accettabili e lo svaso non deve avvenire durante la stagione turistica. I contratti di concessione devono essere rinegoziati in base alle nuove esigenze di sviluppo del territorio. Parte degli introiti di Enel devono essere destinati alla collettività, per il recupero, la messa in sicurezza e lo sviluppo del territorio».

La petizione è stata lanciata venerdì dal Movimento 5 Stelle e si propone di arrivare a mille firme entro pochi giorni. Firmare è semplice: si apre il link e si inseriscono i dati . Sulla questione del livello dell’invaso, i Comuni del Centro Cadore hanno presentato un progetto di legge regionale basato sui dati degli studi dell’ingegner Susin effettuati per aiutare i Comuni a stilare l’elaborato sul livello dei laghi che è stato presentato in Regione. Un progetto non indispensabile se, come ha affermato il sindaco di Domegge Lino Paolo Fedon, «per stabilire il livello minimo e massimo dei laghi della provincia è sufficiente che la giunta regionale inserisca nel piano di tutela delle acque un articolo che fissi il livello minimo degli invasi». E, in effetti, sembrava che questo obiettivo fosse stato raggiunto. Invece siamo quasi punto e a capo.

Vittore Doro – Fonte: Corriere delle Alpi

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Pubblicato giorno 14 ottobre 2013


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