Torniamo a votare

M5S, Grillo in piazza incontra i simpatizzanti del Movimento in Corteo verso il Colosseo

Il Futuro di questo Paese è nelle mani di un governo debolissimo, un gruppo di ministri tenuto attaccato alla sedia dalla paura di trovarsi senza quel piccolo potere temporale, o forse, chissà, tenuto in ostaggio da un Presidente della Repubblica che deve obbligatoriamente arrivare al semestre europeo.

Giorno dopo giorno, osservo una debolezza crescente e questa situazione si amplifica con l’avvicinarsi del voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi. Un Paese aggrappato alla sentenza di un unico cittadino e ad un semestre europeo, in pratica 181 giorni con in mezzo altri giorni, tutti uguali, tutti di agonia, durante i quali l’Italia muore.
Se qualcuno non lo ha capito: l’Italia sta morendo, soffocata dalla politica, dalla burocrazia e mi convinco sempre di più soffocata dagli stessi italiani.

Strano l’italiano, si stringe le mani al collo e cerca di strangolarsi da solo, mentre il cervello non passa il messaggio alle mani che non devono stringere il collo. Liberiamo quelle mani. Quelle mani devono essere libere di scrivere, libere di girare le pagine del grande libro della nostra storia, libere di alzarsi in aria per fare domande ai governanti a cui devono esser date risposte, libere di puntare il dito verso chi non è esempio per la nazione, libere di puntare il dito verso se stessi, capendo finalmente che le colpe di questa crisi provengono da scelte passate a cui dobbiamo e possiamo porre rimedio.

Dietro a mani finalmente libere avremo una mente libera, una coscienza collettiva che deve superare il singolo diventando unione di uomini e donne che amano questo Paese e che vogliono tornare a riveder le stelle. E allora questo è un appello: chiediamo oggi di poter tornare al voto. Liberiamo le nostre mani per un solo giorno tutti insieme, crediamo insieme nel futuro della nazione, finiamola con questa agonia lasciata sopravvivere da un’informazione corrotta e truccata, chiediamo alle nostre mani un unico gesto, un tratto di matita su un foglio, chiediamo alla nostre mani di votare.

Ogni giorno sono sempre più sicuro che questo Paese cambierà solo quando verrà data la possibilità di governare ad un gruppo di persone che non sono mai state prima soggette al potere dei partiti.
Noi siamo quelle persone.

Pin It

Share This

Pubblicato giorno 15 novembre 2013


Ti é piaciuto questo articolo,
e vuoi ricevere per email i successivi?
Iscriviti alla newsletter!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>