Inaccettabile che ad ogni nevicata corrisponda un nuovo blackout

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Federico D’Incà, deputato del Movimento 5 Stelle, dopo aver avviato un’interrogazione parlamentare al ministro Zanonato e aver chiesto chiarimenti a Enel e Terna riguardo il black-out natalizio, torna sulla questione e sui nuovi problemi che hanno investito la provincia nei giorni scorsi.

É impensabile che nel 2014, con tutti i mezzi di previsione meteorologica, con tutti i sistemi di prevenzione ma soprattutto con il buon senso si debba assistere ad un nuovo vergognoso black-out su larga scala.” Dichiara il parlamentare dei 5 Stelle.

Abbondantemente annunciato è arrivato il maltempo anche nel bellunese ed ha portato con sé non soltanto metri di neve, che non si vedevano da decenni, ma anche una serie di disagi, o meglio una serie di déjà vu del dramma vissuto poco più di un mese fa.

Stessi posti stessi problemi: se a Natale, sembra, che non si potesse prevedere la catastrofe dei tralicci distrutti dagli alberi i quali, sotto il peso della neve si erano piegati lasciando al buio oltre 50.000 utenze dal Cadore all’Ampezzano passando anche per il Comelico e l’Agordino, questa volta di tempo ce n’era per prevedere e provvedere a sistemare il tutto, o almeno la maggior parte.

D’Incà ci tiene a sottolinearlo: “Indubbiamente la nevicata è eccezionale, indubbiamente le difficoltà sono molte soprattutto per la viabilità e per la manutenzione dei cavi e delle centraline danneggiate, ma dopo l’esperienza vissuta a Natale c’era tempo e modo per prevenire.

30.000 utenze senza corrente elettrica, o con la corrente a singhiozzo, dalla notte del 31 gennaio fino a ieri 2 febbraio, un black-out che coinvolge il Cadore, Comelico, Sappada, lo zoldano e l’agordino, complice poi la difficoltà della viabilità che ha rallentato l’arrivo, o meglio, il ritorno dei gruppi elettrogeni che, come avevano già fatto notare molti cittadini del Comelico, quelli della precedente emergenza erano stati portati via giusto pochi giorni fa.

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Pubblicato giorno 6 febbraio 2014


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