Siamo pronti per un nuovo rinascimento

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Sono d’accordo con tutte quelle persone che oggi, analizzando i ministri del governo e la durata dell’incontro tra Napolitano e Renzi, definiscono questo governo un rimpasto del precedente Letta o un Napolitano III. Tutto finisce prima di iniziare. Il rottamatore rottama se stesso nel giro di 3 ore davanti al Presidente delle Repubblica, il quale vede la lista dei Ministri, cambia probabilmente delle pedine fondamentali come il ministro della Giustizia e con vibrante soddisfazione inaugura l’ennesima sceneggiata.

In tutto questo, le mie considerazioni arrivano sicuramente per ultime, poco male dico io, se siamo già tutti d’accordo. Sarà più facile seguire una nuova strada, ma è su questa nuova via che intendo invece soffermarmi.

Ieri sera, a caldo, ho percepito la grande paura del sistema di potere che, accorgendosi della pochezza della novità del Governo Renzie, della debolezza del suo leader capace solo di una retorica 2.0 ma di nessun contenuto, non poteva far altro che soffermarsi a riflettere sul fatto che entro pochissimo tempo si apriranno praterie immense per il MoVimento 5 Stelle (testuali parole). Su questo pensiero i Cacciari, i Sechi e compagnia cantante si fermavano pallidi e impauriti inneggiando all’arrivo della Troika piuttosto che alla vittoria alle elezioni del MoVimento 5 Stelle. Questa è la vera paura del cambiamento, quel vento nuovo che spazza via il marcio di questo Paese con la sua pletora di cortigiani e burocrati di stato, il nuovo rinascimento dopo il buio del medioevo dei partiti politici succubi dei poteri forti, incapaci e ingordi di potere e poltrone.

Per queste ragioni, voglio dirvi che da oggi l’attacco nei nostri confronti sarà ancora più forte, cercheranno in tutti i modi di penetrare all’interno del MoVimento approfittando di qualche porta lasciata aperta da ignari o consapevoli cortigiani del potere e per questo vi chiedo ancora maggiore forza e impegno nelle scelte che faremo insieme. Questo è il momento del coraggio, abbiamo fatto moltissima strada e la vittoria è così vicina da vederla all’orizzonte.

Siamo milioni oramai, spighe di grano che germogliano a primavera, nessuna ultima gelata invernale ci può fermare, dall’amore per la nostra terra presto raccoglieremo il futuro che noi tutti meritiamo.

Vinciamo NOI.

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Pubblicato giorno 22 febbraio 2014


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4 Comments on “Siamo pronti per un nuovo rinascimento

  1. Me lo auguro, davvero, ma in giro quanta gente comune schifa i politici ma poi dice che Grillo è un pagliaccio e alla prossima voteranno Fi o Pd?? Assurdo, no?
    Anche i nostri cosiddetti simpatizzanti si stanno facendo travolgere dalla frustrazione del “cambiamento bloccato”, perché effettivamente l’Italicum ci farebbe fuori, le loro porcate passano, le nostre proposte no. E l’Italia affonda..
    Sul territorio abbia contro il clientelismo, e le amministrative dimostrano quanto sia impegnativo scardinare il sistema. Non so fin quando resistiamo. Ciao.

  2. OTTIMO!!!!!
    Cantando nel coro polifonico “Nuovo Rinascimento” di Quero……..NON POSSO CHE CONCORDARE con te carissimo Fede.
    Come sai benissimo vi considero l’ultima ed unica possibilità di cambiare il paese; mi avete ridato la voglia di parlare di politica e, PER LA PRIMA VOLTA NELLA MIA VITA, di rendere pubblico il mio voto e partecipare nel territorio a divulgare le nostre idee!!!
    Grazie M5S e grazie al ns rappresentante Bellunese Federico.
    A RIVEDER LE STELLE…….la PRIMAVERA è alle porte!!!!
    Davide

  3. Federico occorre però fare il salto di qualità. Dobbiamo diffondere il sapere e le informazioni, e trattare gli argomomenti con la delicatezza che meritano. Molti nel Mov sono ancora convinti che basterà mettere il reddito di cittadinanza e tagliare i costi della politica per uscire dalla crisi. O che la crisi è stata causata da politici spreconi. E non possiamo permetterci di essere superficiali su questo punto.
    Padoan è stato messo lì per la patrimoniale (vedi dichiarazioni di Olli Rehn: “Padoan sa cosa occorre fare”)che la Germania ci chiede da 3 anni, e non ha mai rinnegato l’austerità: per lui è giusta, funziona e non esistono alternative.
    O spieghiamo ADESSO come stanno le cose, oppure DOPO che avranno finito di macellare l’Italia i cittadini potrebbero non aver più voglia di ascoltare. Basteranno 6 mesi per riforma del lavoro, prelievo sui c/c e privatizzazione di tutti i servizi con la riforma del titolo V della Costituzione…

    DOBBIAMO vincere noi, non ci sono alternative.

  4. resistete vi prego!!! e cercate di far sapere alla gente comune come sono veramente le cose, avete nel movimento alcuni fuoriclasse, anche del comunicare, DI MAIO,DI DATTISTA e la BARBARA LEZZI, fateli comunicare fateci conoscere!!!!!

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