Project Financing e strutture sanitarie venete: usura e corruzione

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Oggi mettiamo sotto la lente l’ospedale di Mestre costruito in Project Financing: il costo per realizzarlo è stato di 241 milioni di euro, di questi, 140 milioni sono stati pagati dalla Veneta Sanitaria Finanza di Progetto s.p.a., ovvero il consorzio che ha realizzato la struttura.

Chiaramente questi 140 milioni devono essere restituiti e l’ULSS 12 di Venezia e Mestre ha il dovere di ripagare il prestito del consorzio VSFP, con rate annuali da 40 milioni di euro fino al 2031, concedendo nel frattempo in appalto tutta una serie di servizi intraospedalieri al consorzio stesso: dalle pulizie alla ristorazione, dalla lavanderia alla mensa fino ai trasporti e i rifiuti.

Così per l’ULSS 12, una struttura costruita con 241 milioni, complessivamente verrà pagata ben oltre un miliardo di euro. Un prestito con tassi altissimi che fanno pensare all’usura.

Altro caso è l’ospedale di Santorso vicino a Schio, in provincia di Vicenza, dove sono stati riconosciuti interessi al consorzio costruttore fino al 22% per ventiquattro anni per il noleggio di attrezzature sanitarie. Un mutuo bancario avrebbe fatto risparmiare all’ULSS 4 di Schio circa 150milioni.

Altri Project financing sono stati realizzati anche per altre sette strutture sanitarie venete.

Chiediamo chiarezza in tutte queste operazioni. Bisogna dire basta a questo sistema corrotto, dove le solite imprese hanno gestito e gestiscono appalti miliardari alle spalle dei cittadini veneti ignari.

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Pubblicato giorno 17 giugno 2014


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