In difesa dell’ospedale di Pieve di Cadore

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Federico D’Incà, deputato del MoVimento 5 Stelle, scrive al Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin in merito all’imminente soppressione dei posti letto nel reparto di pediatria dell’ospedale cadorino.

A partire dal I° luglio 2014 la Regione Veneto, per sopperire alla carenza di organico, ha disposto la soppressione dei 10 posti letto del reparto di Pediatria presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Pieve di Cadore “nonostante l’estrema marginalità del territorio dolomitico, che fa capo al nosocomio Cadorino già di riferimento per altri paesi limitrofi” spiega D’Incà. Seppur volta, già dall’anno 2010, a potenziare l’organizzazione rivolta ai suoi pazienti più giovani e a definire una Rete Ospedaliera Integrata per la Gestione del Neonato Critico e del Bambino in Emergenza-Urgenza, la Regione del Veneto ha deciso di chiudere il reparto a Pieve di Cadore.

In base ai dati pubblicati dalla Società Italiana di Emergenza e Urgenza Pediatrica si descrive un quadro nazionale allarmante nel quale la rete ospedaliera per i bambini non gode di buona salute e si presenta quanto mai disomogenea tra le diverse regioni. Inoltre, nel corso degli ultimi anni i bisogni di salute dei neonati e dei bambini e la complessità dell’assistenza ospedaliera necessaria, sono notevolmente aumentati.

“La soppressione dei suddetti reparti comporterebbe inevitabilmente un depotenziamento dell’intero settore maternità, con conseguenze sui servizi e per la salute dei neonati più bisognosi di cure. Peraltro, la chiusura di questo servizio essenziale produrrà solo risibili risparmi e comporterà, nel breve e nel lungo periodo, solo un deterioramento qualitativo del sistema sanitario” conclude il deputato che auspica in un’immediata risposta da parte del Ministro per impedire che il reparto venga chiuso. Intanto la popolazione locale si è già mobilitata per raccogliere le firme contro la chiusura sia con presidi che petizione on-line.

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Pubblicato giorno 19 giugno 2014


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