Ferrovie abbandonate: una risorsa preziosa

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Il futuro delle terre alpine passa per il potenziamento delle rete ferroviarie, sia come stimolo ad una nuova gestione della mobilità, sia soprattutto come attrazione turistica” dichiara Federico D’Incà, deputato del MoVimento 5 Stelle.

Premessa: in Svizzera il leggendario e centenario Trenino Rosso del Bernina, che da Tirano in Valtellina raggiunge la località turistica di Saint Moritz, ogni anno percorre un tratto di sessantuno chilometri con a bordo centinaia di migliaia di turisti. Ma non solo: anche i residenti beneficiano di questo servizio che in pochi minuti porta da una valle all’altra anche in inverno in presenza di vari metri di neve. Ed il tutto si trova dal 2008 nel patrimonio mondiale dell’Unesco.
“E’ un chiaro esempio di come le ferrovie potenzialmente inutilizzabili possono diventare una risorsa innovativa sia per il territorio che per il turismo. Figuriamoci quindi la tratta Ponte nelle Alpi-Calalzo, che ancora non risulta essere dismessa ma certamente un po’ dimenticata lo è, cosa potrebbe diventare se organizzata e gestita in un’ottica diversa.”

In Italia, secondo l’associazione Greenways, ci sono oltre 5500 chilometri di linee ferroviarie abbandonate da valorizzare ed anche stazioni non più utilizzate. Sparse un po’ in tutta Italia, sul sito ferrovieabbandonate.it si possono trovare tutti i dettagli. Numeri impressionanti: 195 sono le linee chiuse al traffico, 60 i tratti abbandonati in seguito alla costruzione di varianti di tracciato ed inoltre si aggiungono 17 linee cominciate e rimaste incompiute. Tutto ciò causa anche di politiche ambientali che hanno privilegiato il trasporto su gomma. Non mancano comunque degli esempi positivi di ripristino di linee ferroviarie in Italia. Grazie alla Fondazione FS sono state riaperte quattro linee: la Ferrovia della Val d’Orcia, la Ferrovia del Parco Sulmona Castel di Sangro, la Bergamo-lago d’Iseo e la suggestiva Agrigento-Porto Empedocle in Sicilia, la cosiddetta Ferrovia dei Templi che attraversa tutto il parco archeologico patrimonio Unesco.

“Questi esempi sono un motivo in più per dedicarci al nostro compito di salvaguardia della tratta Ponte nella Alpi – Calalzo e di tutta la rete bellunese. Si deve pensare e lavorare alla creazione di quello che potrebbe essere la base di un nuovo assetto economico delle nostre valli ovvero l’Anello delle Dolomiti in grado di stringere il turismo del Trentino Alto Adige e del Veneto attorno alle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’Unesco.”

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Pubblicato giorno 25 giugno 2014


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One Comment on “Ferrovie abbandonate: una risorsa preziosa

  1. Come inizio potreste presentare una legge che demanializzi tutte le tratte abbandonate, mantenendone la destinazione primaria a ferrovia.
    Bloccherebbe le speculazioni, anche di RFI, sulle tratte abbandonate.

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