Riforma del Senato e legge elettorale: supercazzole o proposte concrete?

Amicimiei-Tognazzi

Iniziano le votazioni per la riforma del Senato. A quanto pare il patto del Nazareno sembra tenere ma sono centinaia gli emendamenti e i sub-emendamenti che dovranno essere vagliati in commissione Affari costituzionale.

Berlusconi frena i suoi dissidenti, nella speranza che l’appoggio di Forza Italia in Senato possa essere poi barattato con l’approvazione dell’Italicum. Cosa che non verrà fatta sicuramente nelle prossime settimane, perché se la commissione non finirà il suo esame prima della fine della prossima settimana, in aula il Ddl Boschi (riforma del Senato) arriverà soltanto solo dopo la metà di luglio. A quel punto addio riforma elettorale, visto che la commissione affari costituzionali dovrà esaminare anche i decreti in scadenza.

Il MoVimento 5 Stelle vuole procedere in modo concreto con la legge elettorale e chiediamo un incontro per giovedì.
Renzi risponderà oggi con una lettera (almeno così scrivono i giornali): bastava una telefonata o un tweet con ora e luogo meno di 138 caratteri. Se scrive una lettera avrà di sicuro un secondo fine che può andare dalla supercazzola buona per essere letta dalle televisioni amiche e riportata dai giornali di regime, fino alla motivazione reale del suo No alle nostre proposte.
Mi auguro, per dimostrare la sua reale buona volontà, che vi sia solo ora e luogo dell’incontro di giovedì, magari scritto a caratteri cubitali.

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Pubblicato giorno 1 luglio 2014


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