Tagliamo il canone d’affitto della sede della protezione civile di Belluno

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“Nel 2012 veniva stipulato un contratto tra Demanio Civile e Associazione Nazionale Alpini di Belluno per il recupero di un immobile all’interno della caserma Tasso di Belluno, da destinare a sede della protezione civile locale” spiega Federico D’Incà del MoVimento 5 Stelle.

Per la ristrutturazione dell’immobile abbandonato, a fronte di un impegno di spesa di 232mila euro, sono arrivati contributi dalla regione Veneto, dal Consorzio Bim Piave e dall’associazione alpini di Belluno, mentre le ditte fornitrici hanno contribuito applicando sconti consistenti sul materiale. I lavori di recupero, iniziati a giugno 2013 e terminati il 5 luglio 2014 con l’inaugurazione della nuova sede della protezione civile, sono stati realizzati dagli stessi associati A.N.A. e da volontari, che hanno prestato il lavoro gratuitamente per completare l’opera.

“Il Demanio, alla stipula del contratto con A.N.A. Belluno, ha chiesto una fideiussione bancaria di 265mila euro a garanzia dei lavori da effettuarsi a carico dei richiedenti applicando un canone di affitto annuale, per i 19 anni di durata della convenzione, pari al 30% del valore che avrebbe acquisito l’immobile una volta ristrutturato” spiega il deputato Federico D’Incà che assieme ai suo colleghi Marco Brugnerotto e Marco Da Villa ha inviato un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze. “Però” precisa il deputato “i criteri di uso e concessione di immobili appartenenti allo Stato vengono assegnati in concessione agevolata ad associazioni senza scopo di lucro.
Senza dimenticare che ancora nel 1998, la Regione Veneto riconobbe l’A.N.A. come un’ associazione di volontariato iscrivendola al registro regionale del volontariato ed è attualmente riconosciuta come un centro fondamentale di coordinamento per le emergenze, utile a tutta la collettività”.
Gli iscritti alla Protezione Civile A.N.A. della sezione di Belluno sono attualmente circa 800. La sezione di Belluno conta 44 gruppi suddivisi fra le vallate dell’Agordino, Alpago, Bellunese, Longaronese-Zoldano, Destra Piave e Sinistra Piave. La P.C. della sezione di Belluno ha al suo interno le commissioni di antincendio boschivo, settore comunicazioni, settore informatica, settore sanitario, settore interventi sicurezza, settore sommozzatori e settore unità cinofile.

“Abbiamo chiesto ai Ministri di conoscere le ragioni per le quali il Demanio ha applicato un canone d’affitto agevolato pari al 30% del valore dell’immobile restaurato e non il canone minimo del 10%, considerando che l’immobile in questione si trovava in stato di abbandono e i costi di manutenzione posti a carico del concessionario” spiegano i deputati del MoVimento 5 Stelle che hanno firmato l’interrogazione.

“Alla luce di tutte le premesse è necessario valutare la revisione del contratto applicando il canone agevolato minimo e, dato l’interesse collettivo finalizzato alla prevenzione, messa in sicurezza e formazione di personale atto ad affrontare le emergenze, anche valutare di estendere la gratuità delle concessioni a tutte quelle associazioni che perseguono in ambito nazionale attività nel campo della cultura, dell’ambiente, della sicurezza pubblica, della salute e della ricerca e di rivedere i relativi contratti in essere”.

4.500 ore di lavoro gratuito, complessivamente, sono state necessarie per completare la sede della protezione civile. Il tutto ad opera degli stessi associati A.N.A. e dai volontari.

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Pubblicato giorno 7 agosto 2014


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