I parlamentari veneti del M5S hanno restituito 650 mila euro allo Stato nell’ultimo anno

2014-08-27 12.32.26 pm

“Siamo contenti che si ponga finalmente attenzione al trattamento economico dei parlamentari”. Massima trasparenza e un sito per verificare tutti i dati dei singoli parlamentari.

In un anno i parlamentari veneti del Movimento 5 Stelle hanno restituito allo Stato 650 mila euro: i componenti veneti del gruppo parlamentare del Movimento hanno reso circa 50 mila euro a testa, trattenendo solamente una parte dell’indennità mensile che viene loro assegnata. Il gruppo intende fare chiarezza sul tema dei redditi annuali dei suoi componenti, dato che le somme indicate nella dichiarazione dei redditi di ognuno non corrispondono effettivamente a quanto viene percepito.

“Ogni parlamentare del Movimento 5 Stelle – dicono i deputati e i senatori veneti – restituisce metà dell’indennità parlamentare, oltre alle somme percepite e non utilizzate. In questo ultimo elenco figurano le voci relative al vitto, all’alloggio, alle spese telefoniche e ai viaggi”.

L’indennità mensile spettante di diritto ai deputati è di 10 mila euro lordi, cifra sulla quale lo Stato calcola le tasse e i contributi previdenziali, ma i parlamentari del Movimento hanno deciso di dimezzarla. La reale dichiarazione dei redditi è quindi molto diversa da quella che viene resa pubblica dal Governo: gli 81 mila euro di Gessica Rostellato, ad esempio, sono in realtà poco più di 31 mila e gli 83 mila euro di Silvia Benedetti sono realmente circa 40 mila.

Tutti questi dati sono trasparenti e verificabili in qualsiasi momento da chiunque. Le informazioni sui redditi dei parlamentari del Movimento 5 Stelle e su quanto ognuno di loro restituisce allo Stato sono disponibili su un sito creato ad hoc per dare la massima trasparenza a questa operazione. Ogni cittadino può controllare come i parlamentari utilizzano i soldi pubblici semplicemente visitando la pagina web tirendicondo.it, dove ogni parlamentare ha un proprio spazio. Nel sito sono pubblicate anche le copie dei bonifici con i quali gli esponenti del Movimento rendono parte dell’indennità allo Stato, oltre a tutte le voci che compongono la gestione economica mensile della propria attività parlamentare.

La cifra restituita nell’ultimo anno dai parlamentari veneti del Movimento – 650 mila euro complessivi – rappresenta il valore di una voce di bilancio importante per una qualsiasi città di media grandezza, che permetterebbe agli Amministratori di programmare interventi importanti come le asfaltature o la gestione del sociale.

I parlamentari del Movimento hanno inoltre versato a livello nazionale più di 6 milioni di euro nel fondo di garanzia per i finanziamenti alle piccole e medie imprese, e hanno rinunciato ai 42 milioni di euro spettanti come rimborsi elettorali. Gli altri partiti, invece, continuano a percepire questi finanziamenti e l’ultima rata di 70 milioni è stata erogata nello scorso luglio.

“Siamo contenti che si ponga finalmente attenzione al trattamento economico dei parlamentari – è il commento del gruppo veneto del Movimento 5 Stelle – sappiamo che la classe politica è sempre stata sorda alla revisione del proprio trattamento economico. Il Movimento 5 Stelle è stato il primo a mettere in atto questa revisione, senza aspettare leggi su misura”.

“Alla luce della crisi economica che tutti i cittadini vivono – concludono i parlamentari veneti del Movimento – vogliamo ribadire ancora una volta che la politica si fa per passione civile e per migliorare il Paese, di certo non per arricchirsi o per sistemarsi. Noi possiamo dirlo e possiamo dimostrarlo, ma non sappiamo onestamente quante altre forze politiche possano fare altrettanto”.

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Pubblicato giorno 27 agosto 2014


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