Vince il NO in Scozia. Cameron promette maggiori autonomie: lezione di democrazia

Referendum on Scottish independence

L’Inghilterra sul piano politico è un’altra cosa rispetto all’Italia. Il primo ministro britannico David Cameron si è congratulato per l’impegno con Alistair Darling, leader della campagna per il no al referendum sull’indipendenza scozzese. Cameron elogia Darling per quella che definisce una campagna “ben combattuta”.

”La gente di Scozia ha scelto l’unità sulla divisione”. Lo ha dichiarato Darling, leader della campagna del ‘no’ Better Together, nel suo primo intervento dopo il risultato del referendum scozzese. Ma questa lunga corsa verso il voto ha portato David Cameron a promettere maggiori autonomie alla Scozia, avvicinandosi alle richieste di quel 44% di elettori che hanno votato per l’Indipendenza.

Tutt’altra cosa in Italia. I cittadini Veneti hanno chiesto di poter essere consultati attraverso le leggi 15 e 16 del 2014 in cui si chiedono maggiori forme di autonomie e l’esercizio del diritto di autodeterminazione. A differenza di Cameron, Renzi ha impugnato i referendum in questione, davanti alla Corte Costituzionale in modo che vengano bocciati. Dall’altra parte la Lega e Zaia utilizzeranno la questione referendum Veneto in campagna elettorale per coprire il caso Mose e le altre inchieste. Ricordo a Zaia che può sempre e comunque (fino a quando non vi è sentenza della Corte Costituzionale), indire i referendum che, se anche successivamente bocciati, permetterebbero al cittadini Veneti di essere consultati. Il risultato è scontato: in Veneto vincerebbe il SI e di questo governo e Lega hanno paura.

Ad ogni modo questo non può portare ad una indipendenza perché si scontra con l’articolo 5 della Costituzione (salvo esiti diversi e derivanti dal diritto internazionale) ma deve far riflettere tutti sulla necessità, come ha fatto Cameron, di maggiori autonomie locali. Queste devono passare, nel caso del Veneto, per la creazione della Macroregione del Nord Est: Friuli-Venezia-Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto con autonomie locali e finalmente con l’adozione di un modello Svizzero per questo Paese, con referendum deliberativi nelle Macroregioni. Questo Cameron l’ha capito. Renzi e Zaia invece, fanno orecchie da mercante.

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Pubblicato giorno 19 settembre 2014


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