Anche Brunetta non si espone sul caso Galan

Brunetta e Galan-2

Nemmeno Forza Italia con il Capogruppo alla camera Brunetta ha il coraggio di spingere alle dimissioni Giancarlo Galan dalla Presidenza della Commissione Cultura” tuona Federico D’Incà del MoVimento 5 Stelle.

L’invito alle dimissioni di Giancarlo Galan da Presidente della Commissione parlamentare Cultura veniva sottoscritta del Gruppo MoVimento 5 Stelle e indirizzato nel mese di ottobre alla Presidente della Camera, Laura Boldrini. La richiesta veniva fatta in quanto Galan risulta essere incompatibile con l’incarico a seguito dei fatti giudiziari che lo riguardano nella vicenda Mose.

La missiva, firmata dal deputato Andrea Cecconi in qualità di rappresentante del Gruppo Parlamentare alla Camera del MoVimento 5 Stelle, riceveva risposta dall’on. Boldrini e proprio a seguito della insoddisfacente replica, il Movimento 5 Stelle si appellava a Renato Brunetta in qualità di Presidente del Gruppo di Forza Italia. “Chiediamo a lei di rappresentare al deputato Gincarlo Galan l’esigenza di fare un passo indietro e rinunciare alla carica di Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Siamo a conoscenza della non previsione del nostro ordinamento di strumenti “volti a revocare il Presidente di un organo parlamentare”, ma le dimissioni sono un atto dovuto nei confronti dei cittadini italiani a prescindere dall’esito dell’iter processuale pregiudicante per l’attuale posizione ancora ricoperta”.

Anche Brunetta non si espone a favore della risoluzione della situazione spiegando che “I padri costituenti hanno voluto circondare la funzione parlamentare con istituti da garanzia che hanno il proprio perno nella libertà di mandato e nella tutela del singolo parlamentare”. Continua poi specificando che “Non spetta al presidente di un gruppo intervenire in alcun modo per svolgere pressioni o indurre a dimissioni che il diritto parlamentare esclude allorché appronta la menzionata garanzia. Tali pressioni sarebbero de tutto indebite e contro lo spirito della norma”

Questa è un situazione ignobile emblema della classe politica degli ultimi vent’anni che ha portato il Paese sull’orlo del fallimento” spiega amareggiato D’Incà che continua: “non mi resta che chiedere l’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.

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Pubblicato giorno 18 novembre 2014


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