#ForzaComelico: Io ci sarò, e voi?

tiziano festi frana

Domenica 23 novembre in piazza a Santo Stefano di Cadore dalle ore 15 ci sarò anche io per sostenere la Val Comelico duramente colpita dalle frane che ne hanno interdetto la viabilità e perché una soluzione definitiva è più che mai necessaria. Durante l’evento, ideato dall’amministrazione comunale, chi vorrà potrà avere la t-shirt “Io ci sono! Forza Comelico” diventata simbolo di questa battaglia. Il ricavato sarà devoluto a favore dell’acquisto di una nuova ambulanza in dotazione ai Vigili del Fuoco di Santo Stefano di Cadore e in parte per scopi solidaristici a favore delle popolazioni colpite più duramente dal maltempo.

Perchè #forzacomelico? È presto detto.

Il 9 agosto 2014 un violento temporale causò una frana che bloccò la Statale 52 che dalla Galleria Comelico porta a Santo Stefano di Cadore, una strada fondamentale per i quasi 10.000 residenti della Val Comelico e Sappada e per chi transita ogni giorno verso l’Alto Adige-Austria e Carnia-Friuli Venezia Giulia, senza contare il flusso turistico. Da quel giorno i timori, già esistenti, che il Comelico rischi l’isolamento si concretizzano ancora di più.

Ed infatti venerdì 7 novembre 2014, sempre sulla stessa strada e dopo i lavori di messa in sicurezza, un nubifragio ha fatto scendere altri sedimenti e la frana ora è di dimensioni preoccupanti. Risultato: almeno fino al ponte dell’Immacolata la SS 52 rimane chiusa al traffico e solamente la circolazione leggera può usufruire, a fasce orarie alterne, della stretta strada boschiva denominata “Bus de Val”, una bretella alternativa nel bosco che in caso di leggero nevischio viene subito chiusa.

I mezzi pesanti invece sono dirottati per Cortina e Dobbiaco, o per Misurina e Dobbiaco, quindi per il passo Monte Croce Comelico. Passaggio interdetto anche per i pullman del trasporto pubblico ai quali è consentito il transito per il passo sant’Antonio, via Danta o via Padola. Il tutto crea disagi all’economia locale per i costi di trasporto ed il rifornimento, ed anche agli studenti pendolari costretti a fare molte ore di viaggio per raggiungere le scuole in Cadore. Per le emergenze un’automedica è presente sul territorio ma le preoccupazioni di non poter raggiungere in tempo l’ospedale di Pieve sono ben motivate.

Non dimentichiamo poi che domenica 9 novembre un’altra frana blocca la SP 6 al 7º tornante in direzione Danta. Crolla un’intera curva e tutto il traffico che procede verso il Passo Sant’Antonio viene deviato per Padola. Prontamente vengono fatti dei lavori e viene istituto il senso alternato.

Da qualche giorno sono iniziati i lavori per la sistemazione provvisoria della SS 52 togliendo le numerose piante cadute a monte ma spetta all’Anas decidere come procedere, ovvero se vale la pena impegnare risorse in interventi tampone, ad esempio prolungando la galleria paramassi o se non sia meglio arrivare all’opera strutturale che viene ritenuta ormai indispensabile: la galleria di Coltrondo di cui si parla da oltre trent’anni e che risolverebbe il problema. Ma Regione deve inserirla nelle linee guida del piano infrastrutturale. In ogni caso tutti i lavori verranno fatti in primavera e intanto si punta alla viabilità alternata controllata da dei semafori con dei sensori di movimento che monitorano la frana.

locandina forza comelico

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Pubblicato giorno 21 novembre 2014


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