Richiesta stato di calamità per Canale d’Agordo

281_Canale d'Agordo_bl_Panorama verso Val Gares

Canale d’Agordo è chiamato a fronteggiare un’eccezionale emergenza per tutte le attività che ne conseguono come la rimozione dalle strade delle piante cadute ed il ripristino delle linee elettriche danneggiate e queste attività richiedono un lavoro straordinario per consentire la gestione e il superamento delle situazioni di disagio e pericolo e assicurare la ripresa della normalità con ingenti spese per l’Ente.

Anche il deputato Federico D’Incà del MoVimento 5 Stelle sottoscrive e appoggia la richiesta del Comune di Canale D’Agordo, inviata ad una folto numero di destinatari, per riconoscere lo stato di crisi e calamità naturale a seguito alle avverse condizioni atmosferiche del 9 e 10 gennaio 2015. Molti infatti gli enti sollecitati come il Prefetto di Belluno, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Presidente della Provincia Daniela Larese Filon, la Direzione del Presidente Sezione Protezione Civile, la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Comando della Stazione dei Carabineri di Falcade.

“L’eccezionale evento verificatosi nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 gennaio caratterizzato da violenti raffiche di vento, ha causato ingenti danni alle infrastrutture pubbliche, a beni immobili privati, alle linee elettriche, alle attività turistico-commerciali-produttive locali, nonché disagi e rischi per la vita della popolazione residente e per i turisti proprio nel periodo di alta stagione invernale” sottolinea D’Incà.

“Vi chiedo di riconoscere, per quanto di competenza, il carattere di eccezionalità dell’evento che ha colpito il Comune di Canale d’Agordo decretando pertanto lo stato di crisi e calamità naturale come da richiesta” conclude il deputato bellunese.

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Pubblicato giorno 22 gennaio 2015


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