“La Lega ti frega”: chiarimenti e spiegazione punti

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Nella giornata di ieri, giovedì 14 maggio 2015, ho pubblicato sulla mia pagina Facebook ufficiale, la grafica titolata “La Lega ti frega” che riporto in fondo a questo post. Ho ricevuto molti commenti con insulti e accuse di falsità. Sono un cittadino corretto e trasparente, non un politico di professione. La corretta informazione è principio imprescindibile per la realizzazione e la costruzione di un sistema democratico. Ecco perchè ritengo importante pubblicare le seguenti precisazioni. 

VITALIZI
Sui vitalizi la Lega votò contro nostro Odg in Senato il 24 settembre 2014. L’Odg era di Mario Giarrusso che chiedeva la sospensione del vitalizio agli onorevoli in carcere per custodia cautelare. In questo modo salvò, tra gli altri, Dell’Utri e Berlusconi. La Lega si astenne (ecco il documento ufficiale, resoconto http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/nomi-cognomi.pdf), ma il voto astenuto in Senato vale contrario perché non abbassa il quorum. Qualsiasi gruppo politico che in Senato si astiene, lo fa per votare contro, da sempre. Qualcuno potrà reclamare che alla Camera il Carroccio abbia proposto l’abolizione di tutti i vitalizi e noi solo quelli per i condannati. Fermo restando che ci sono decine e decine di atti parlamentari in cui il M5S, dal suo ingresso in Parlamento, ha chiesto l’abolizione di ogni privilegio della casta politica, la posizione presa dalla Lega nella fattispecie è stata del tutto fallace. Il partito di Salvini ha infatti chiesto l’abolizione di tutti i vitalizi, ma poi ha votato a favore della misura proposta dal Pd, autentica farsa che salva il 90% dei condannati! Perché lo ha fatto?
ASSENTEISMO SALVINI
Ci sono diverse fonti che parlano di Matteo Salvini con presenze tra il 10 e il 15%, pubblicate su diverse testate nazionali. La stima pubblicata sul mio cartello, tuttavia, si rifà a dati circoscritti ai primi mesi di eurolegislatura, quando Salvini aveva preso parte solo a 13 votazioni su 82. Oggi, per correttezza, il dato è molto diverso e Salvini segna circa il 77% delle presenze. Non è da escludere che abbia provato a correggere il tiro dopo essere stato incalzato. Ciononostante, fino a non troppo tempo fa, per quanto concerne la presenza, il leader del Carroccio si classificava comunque 625esimo su 766 deputati, pur avendo incrementato le sue presenze, quindi non particolarmente bene. E’ un dato anche questo e come tale va preso, seppur circoscritto ad un diverso spazio temporale, molto distante – diciamocelo – dall’inizio della campagna elettorale per le Regionali…
ADOZIONE DELL’EURO
La Lega ha votato tutti i trattati per l’adozione della Moneta Unica. Nel 1996 Umberto Bossi chiamò persino Jacques Santer, allora presidente della Commissione Ue, chiedendo indicazioni su come fare aderire la Padania all’ Unione economica e monetaria che sarebbe partita nel gennaio 1999. Nel 2010, quindi più recentemente, disse: “Non possiamo perdere anche l’euro: e’ l’ultima moneta di scambio che abbiamo. Con che cosa paghiamo dopo?”. Ma ce n’è anche per Salvini: non più tardi di due anni e mezzo fa, dichiarava il Matteo leghista dichiarava: “I meridionali? L’euro non se lo meritano” e aggiungeva “la Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta. L’euro non se lo può permettere”. Fece queste dichiarazioni fuori da Palazzo Marino: una frase riportata solo da quotidiani online locali (http://www.milanotoday.it/politica/salvini-euro-sud.html) visto che ai tempi, nell’ottobre 2012, il dominus della Lgea era Maroni.
FINANZIATI CAMPI ROM
Si tratta di 60 milioni stanziati da Maroni quando era ministro dell’Interno al piano rom redatto dall’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, lo stesso piano progettato e realizzato per far speculare le coop rosse e far arricchire i Buzzi, i Carminati, nonchè molti altri esponenti del Pd romano e nazionale. Una delle tante fonti http://www.lastampa.it/2014/12/06/italia/e-la-lega-di-maroni-finanziava-i-campi-nomadi-di-roma-con-milioni-lanno-uxAvj0pj0DscWIWmIz8sLN/pagina.html
COLLUSIONE CON LA MAFIA 
Ci si riferisce al caso Belsito, l’ex tesoriere leghista finito nella bufera giudiziaria per aver girato i fondi pubblici che lo Stato (quindi i contribuenti) concedeva al Carroccio, alla famiglia Bossi, compreso il trota. Nelle sue testimonianze, Belsito disse anche di aver dato soldi in nero a Salvini. Ecco qualche fonte attendibile che lo collega ad alcuni clan mafiosi http://www.lastampa.it/2013/09/22/italia/politica/il-superpentito-della-mafia-belsito-lavorava-per-i-clan-VdvxrrNjYxgnWpeUK9tCjJ/pagina.html oppure http://www.linkiesta.it/belsito-la-ndrangheta-e-la-sanita-lombardia“.

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Pubblicato giorno 15 maggio 2015


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