Lo spopolamento dei piccoli comuni va fermato

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Secondo l’«Indagine Piccoli Comuni 2012» dell’associazione Legambiente e dell’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) realizzata dall’Istituto per la finanza e le economie locali (IFEL), nei piccoli comuni italiani con popolazione residente inferiore o pari a 5.000 abitanti, vivono circa 10 milioni di persone e la superficie territoriale amministrata da essi ricopre il 54% del territorio nazionale. “Eppure rappresentano una realtà importantissima per la difesa dell’ambiente, della cultura e dell’agricoltura. I piccoli comuni sono anche il luogo privilegiato di sperimentazione delle buone pratiche più innovative in fatto di energia, economia verde e riciclo dei rifiuti” spiega Federico D’Incà del MoVimento 5 Stelle.

Purtroppo però, ormai da tempo si assiste ad un progressivo spopolamento di vaste aree interne del paese, montane ed insulari. “Tale fenomeno sta determinando così una vera e propria emergenza che necessita dell’adozione di una serie di strumenti normativi e di adeguate risorse pubbliche, da adottare con carattere di urgenza” prosegue il deputato.

A titolo di esempio, nel solo territorio Bellunese, area a netta prevalenza di piccoli comuni montani, si prefigura un crollo demografico nei paesi della montagna Bellunese. E il trend di decrescita comincia ad accelerare sempre più. Mentre la provincia di Belluno decresce, tutte le altre crescono: il Veneto è passato da poco più di 4 milioni di abitanti negli anni ’70 ai quasi 5 milioni di abitanti nel 2013. Treviso è cresciuta di 190mila unità, Vicenza di circa 162mila, Verona di 161mila e Padova di 141mila e Venezia cresce solo di 21 mila abitanti.

A determinare tale fenomeno hanno contribuito anche l’adozione di politiche di sviluppo, volte a privilegiare le aree più sviluppate d’Italia in termini di investimenti pubblici nelle infrastrutture e di creazione di servizi, oltre alle politiche di bilancio improntate al contenimento e alla razionalizzazione della spesa pubblica.

“Ho proposto al Ministro Gian Luca Galletti di istituire un Osservatorio Nazionale sullo Spopolamento, da realizzare attraverso accordi con l’UPI, l’UNCEM, le Province, le Regioni maggiormente coinvolte nel fenomeno e il supporto scientifico delle Università” dichiara D’Incà.

“Nella pratica quello che ho chiesto al Ministro dell’Ambiente e del Territorio è di migliorare la mobilità, le infrastrutture e i servizi. Realizzare attività per i giovani in collegamento con Istituti d’Arte, Accademie Musicali; recuperare e riqualificare gli edifici, gli spazi pubblici e le reti di servizio; promuovere attività di ricerca e alta formazione nei Comuni, attrarre nuove iniziative imprenditoriali; promuovere e attivare Pacchetti Integrati di Localizzazione per attrarre nuovi abitanti nei territori marginali, inclusi gli immigrati, attraverso la messa a disposizione a condizioni di vantaggio di immobili pubblici e privati non utilizzati da destinare ad attività produttive, terreni e case rurali non utilizzati da destinare ad attività agricole, forestali e di turismo rurale. Promuovere e sostenere condizioni di lavoro flessibile; estendere ai piccoli comuni degli incentivi per lavorazioni di sistemazione e manutenzione del territorio; dare precedenza ai piccoli comuni nell’accesso ai finanziamenti pubblici; disporre incentivi finanziari e “premi di insediamento” a favore di coloro che trasferiscono la residenza e/o la sede di lavoro. Il tutto al fine di promuovere e di sostenere lo sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale dei piccoli comuni, di garantire riequilibrio demografico del Paese, contrastandone lo spopolamento e favorendone il progressivo ripopolamento” conclude D’Incà.

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Pubblicato giorno 18 luglio 2015


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One Comment on “Lo spopolamento dei piccoli comuni va fermato

  1. Salve, sono capitato su questo blog un po’ per caso. In concreto cosa si trova? Io lavoro da casa e se avessi la possibilità di trasferirmi in un piccolo paese in mezzo alle Dolomiti lo farei subito. Però le uniche informazioni che si trovano sono rivolte a turisti che intendono passare le vacanze nei posti più rinomati. :(

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