Dopo lo scandalo MOSE cosa resta dell’Autostrada “Nogara Mare”?

Nogara-Mare

Alla luce dello scandalo Mo.SE che ha investito il Veneto coinvolgendo nelle inchieste della Magistratura imprese, funzionari pubblici e politici che compaiono anche nel dell’autostrada regionale a pedaggio medio Nogara-Mare Adriatico, i Consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle presentano al governatore Luca Zaia, agli assessori al bilancio Gianluca Forcolin, ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti questo caso interessato anch’esso dal project financing. Uno strumento da applicare con estrema cautela quello del Project Financing, come ribadito anche in un dettagliato rapporto dell’ANCE. “L’analisi del mercato del project financing infatti individua una serie di limiti legislativi, amministrativi, procedurali ed economici, che impediscono una piena ed efficace risposta della finanza di progetto alla pressante richiesta dei servizi di pubblica utilità proveniente dal territorio” spiega il MoVimento 5 Stelle che si è mosso su suggerimento del Presidente Gruppo Parlamentare M5S alla Camera, Federico D’Incà.

Nel 2003 la Società Confederazione Autostrade Spa presenta alla Regione Veneto una proposta per la progettazione, costruzione e gestione di una autostrada a pedaggio tra la località Nogara (VR) e la Nuova Romea Commerciale (Autostrada Ortemestre) in località Adria (RO). Nel 2006 la Giunta Regionale del Veneto dichiara di pubblico interesse la proposta e viene approvato il progetto preliminare per un costo complessivo di 934,5 Milioni euro di cui 60 a carico della Regione Veneto e 874,52 reperiti con la finanza di progetto. Anche il CIPE approva ma con numerose prescrizioni tecniche e raccomandazioni “fra cui rivedere il piano economico finanziario che assumeva, come flussi di traffico, anche i flussi che sarebbero derivati dalla realizzazione del collegamento tra l’Autostrada Nogara – Mare e l’Autostrada del Brennero (A22) in località Mantova a partire dal 2013” spiega il MoVimento 5 Stelle. Infatti nel dicembre 2011 l’originario intervento viene integrato con l’ulteriore collegamento tra Nogara e la A22 del Brennero ed in considerazione dei maggiori oneri derivanti dall’adeguamento del progetto, alle prescrizioni del CIPE ed al fine di assicurare la realizzazione dell’opera nel rispetto degli elementi considerati nel piano economico finanziario e, segnatamente, dei flussi di traffico, è stato previsto dal Promotore di realizzare l’Autostrada Nogara Mare per fasi successive. “Il quadro economico di 1.901.490.090,86 euro prevedeva un contributo pubblico di 50 milioni al netto dell’IVA (60.500.000,00 euro iva inclusa) in conto capitale o in alternativa la defiscalizzazione dell’opera” continua il Movimento 5 Stelle.
Il 19 novembre 2013 con delibera di giunta regionale viene assegnata l’aggiudicazione del progetto al promotore costituito da Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova spa, Confederazione Autostrade Spa, Società delle Autostrade Serenissima spa, Astaldi Concessioni srl, Astaldi spa, Impresa di Costruzioni ing. E. Mantovani spa, Itinera spa, Technital spa e S.I.N.A spa.

L’interrogazione prende forma in quanto numerosi sono gli elementi dubbi che ruotano attorno a questa vicenda. Nel febbraio 2012 viene arrestato L’Amministratore delegato dell’Autostrada Venezia-Padova, Lino Brentan, per collaudato e consolidato sistema di irregolare aggiudicazione dei lavori pubblici e tangenti. Pochi mesi dopo, a dicembre, con una nota del dirigente della direzione Strade Autostrade e Concessioni della Regione Veneto, viene designata la Commissione per la verifica dei requisiti del concessionario. La commissione in capo al soggetto promotore è formata dal presidente ing. Giuseppe Fasiol (braccio destro dell’assessore regionale alle infrastrutture Chisso e implicato con lui nello scandalo Mose), dal componente dott. Giorgio De Lucchi e e dal dott Ruggiero Pinto come componente per ANAS. Il 28 febbraio 2013 viene arrestato Piergiorgio Baita, presidente dell’Impresa di Costruzioni ing. E. Mantovani spa per frode fiscale, false fatturazioni e consulenze inesistenti il quale ha cessato il ruolo di consigliere del CDA ma è ancora socio della stessa, come risulta da visura camerale societaria del giugno 2014 “ma non è stata fatta quella aggiornata del 2015” sottolineano i consiglieri regionali.

La relazione di dicembre 2010 della 5^ Commissione Consiliare Regionale del Veneto sul project financing ospedaliero invitava il governatore Zaia a prendere urgenti provvedimenti per eliminare gravi criticità nell’applicazione dei contratti di finanza di progetto ed inoltre la Corte dei Conti per l’esercizio 2011 della regione Veneto evidenziava che circa il 46% degli oneri finanziari era costituito da canoni e oneri accessori per Project Financing. Con deliberazione del Consiglio Regionale n.21 del 22/03/2013 viene istituita la Commissione d’Inchiesta sui lavori pubblici regionali che deve verificare, a fronte di quella che è stata definita la nuova “tangentopoli veneta”, procedure, costi e tempi di affidamento, aggiudicazione e realizzazione dei lavori pubblici di competenza regionale, con particolare riguardo a quelli eseguiti o in corso di esecuzione/affidamento attraverso Project Financing.

Si chiede agli intepellati di verificare la sostenibilità dell’opera e lo studio dei flussi di traffico su cui si basa il progetto facendo chiarezza sulla struttura finanziaria del PF per la Nogara-Mare anche al fine di accertare quali sono le garanzie contrattuali su cui esso si basa, dal momento che le correzioni alla parte tecnica ed economica del progetto hanno fatto aumentare i costi da 900 milioni a 1,9 miliardi di euro. Il PF deva far assumere il rischio dell’operazione alla componente privata ed evitare che i costi ricadano direttamente o indirettamente sulla collettività” spiegano i membri del MoVimento 5 Stelle che hanno sottoscritto l’interpellanza.

Alla luce dello scandalo Mo.SE che ha convolto anche funzionari pubblici e politici che compaiono nel progetto della Nogara Mare, si chiede di procedere ad istituire una commissione di inchiesta apposita per far chiarezza sui criteri della aggiudicazione della “Nogara-Mare” e che nel frattempo venga sospeso l’iter di aggiudicazione dell’autostrada.

Si chiede inoltre far applicare il Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche all’Impresa di Costruzioni ing. E. Mantovani
e di far ripartire la Commissione d’Inchiesta sui lavori pubblici regionali per esaminare tutti i PF, alla luce delle criticità evidenziate dalla Corte dei Conti.

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Pubblicato giorno 26 ottobre 2015


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