Interrogazione parlamentare per promuovere la Pet therapy

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Negli ultimi decenni si è affermata la diffusione in diversi ambiti, sia pubblici che privati, degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA, genericamente noti come pet therapy) che coinvolgono soprattutto utenti appartenenti a categorie deboli come malati, bambini, anziani, persone con disabilità, in disagio o marginalità sociale. “Queste terapie devono essere improntate su rigorosi criteri scientifici e necessitano di una regolamentazione specifica volta a tutelare sia il paziente che gli animali” spiegano i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle.
Gli IAA richiedono l’applicazione di protocolli che contemplino la presa in carico del paziente/utente, la stesura di un progetto, la definizione degli obiettivi, la verifica periodica dei risultati raggiunti e la capacità di lavorare in équipe da parte di specialisti che spesso appartengono ad ambiti scientifici e culturali molto diversi. “Attualmente regna la più grande confusione sulle procedure e sulle competenze di stato-regione per certificare le strutture che si occupano di questi servizi e alcuni operatori si sono rivolti alle rispettive ASL, che non avevano notizie in merito” spiegano i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle che per questo motivo hanno inviato un’interrogazione in Regione sollecitata dal Presidente Gruppo Parlamentare M5S alla Camera, Federico D’Incà.

Nel Veneto si occupa di IAA il documento MOR (Manuale Operativo Regionale) ed il 25 marzo 2015 è stato firmato l’accordo n. 60/CSR “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)” tra Stato, Regioni e Province autonome. Le Regioni e le Province autonome si sono impegnate a recepire entro 12 mesi l’accordo 60/CSR Stato-Regioni e pertanto devono emanare disposizioni specifiche per la presenza di equipe multidisciplinare e la formazione delle figure professionali e degli operatori che svolgono la propria attività negli IAA. Fra le disposizioni si devono emanare l’erogazione degli IAA presso Centri specializzati e strutture pubbliche e private che devono essere in possesso di nulla osta rilasciato dalle autorità sanitarie. Mentre gli operatori e le figure professionali che operano in strutture non riconosciute devono essere registrati presso le ASL territorialmente competenti. In particolare devono promuovere l’attivazione di percorsi educativi e di addestramento per il riconoscimento dei cani di assistenza alle persone con disabilità.

Entro 24 mesi le strutture che operavano nell’ambito degli IAA prima dell’entrata in vigore dell’accordo devono adeguarsi ai requisiti delle linee guida ed entro lo stesso termine anche le figure professionali e gli operatori devono acquisire una specifica idoneità.

Giovedì 24 settembre 2015 si è tenuto all’Auditorium del Ministero della Salute il workshop “Linee guida IAA. Riflessioni e proposte condivise” e dall’incontro sarebbe emerso che le Regioni debbano adottare le linee guida entro il 25 marzo 2016 ed entro il marzo 2017 riconoscere le figure professionali che hanno avuto una formazione pregressa.

Si chiede al governatore Luca Zaia e ai rispettivi assessori alla sanità Luca Coletto, all’istruzione, formazione, lavoro e pari opportunità  Elena Donazzan, ai servizi sociali Manuela Lanzarin se la regione Veneto si è attivata per recepire e attuare l’accordo Stato-Regioni e quali sono le tempistiche per l’emanazione dei provvedimenti specifici per l’erogazione degli IAA, per la formazione del personale multisciplinare e per l’acquisizione dei progetti. “Si sollecita che venga effettuato il riconoscimento dei cani di assistenza alla persone con disabilità, che hanno agevolazioni analoghe a quelle previste per i cani guida” proseguono i consiglieri “ e di fare chiarezza sulle competenze (Stato o Regione) per l’accreditamento delle figure pregresse e di intervenire al più presto in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di recepimento delle linee guida da parte della regione Veneto, chiarire se è ancora in vigore e di riferimento il  MOR (Manuale Operativo Regionale) del 2010” conclude il MoVimento 5 Stelle.

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Pubblicato giorno 25 novembre 2015


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