Il M5S vigila sul Parco delle Dolomiti Bellunesi

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Da uno studio risulta che in ben 12 Parchi, su un totale di 24 in tutta Italia, si registrano assetti precari; in particolare il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi si trova senza presidente e viene retto dal vicepresidente.

“Fa scalpore come ancora non sia stata decisa la guida del Parco delle Dolomiti Bellunesi, una realtà fondamentale per il territorio che ha tutte le carte in regola per diventare volano turistico ed economico ma che senza una guida precisa rischia di mettere a rischio anche il lavoro fino ad oggi portato avanti” dichiara il deputato Federico D’Incà del MoVimento 5 Stelle il quale, assieme alla collega Terzoni Patrizia, ha firmato un’interrogazione in merito per il Ministro dell’Ambiente, on. Galletti.

Pochi sanno, in merito alla presidenza del parco bellunese, che tale ruolo è nominato per decreto dal Ministro dell’Ambiente in intesa con il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

“Troppo spesso, ruoli di questa importanza sono affidati a titolo di compensazione, in pratica una poltrona per il trombato politico di turno” denuncia il Movimento 5 Stelle.

Con la nomina del presidente per il Parco delle Dolomiti Bellunesi abbiamo la possibilità di inserire una personalità di altissimo livello in modo trasparente e meritocratico, un’occasione da non perdere sulla quale il Movimento intende vigilare attentamente affinchè la scelta venga fatta in tempi certi e per il bene della comunità.

“Come Movimento 5 Stelle in questi giorni abbiamo depositato un’interrogazione sulla vicenda in cui chiediamo se il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, non ritenga di dover intervenire con urgenza per quanto di sua competenza per porre fine alla situazione di emergenza nella quale si trovano ad operare i Parchi Nazionali. Inoltre, se è in grado di esporre quali azioni ha intenzione di porre in essere riportando anche un relativo cronoprogramma” conclude D’Incà.

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Pubblicato giorno 20 gennaio 2016


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