Associazioni sportive dilettantistiche: i fondi ci sono ma non arrivano

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Attraverso lo strumento del 5 per mille, introdotto, in via sperimentale, dalla legge n. 266 del 23 dicembre 2005, e successivamente confermato negli anni, il contribuente può destinare una quota della propria imposta sul reddito al sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale fra cui anche le associazioni sportive dilettantistiche. “Tuttavia – scrive il MoVimento 5 Stelle nelle persone dei parlamentari Federico D’Incà e Marco Brugnerotto – numerose associazioni sportive dilettantistiche venete ed in particolare bellunesi lamentano da mesi notevoli ritardi nella erogazione di annualità precedenti, alcune risalenti anche al 2011 e molte sono in attesa di chiarimenti da parte del competente ufficio”.

La presenza sul territorio di tali realtà associative sopperisce sempre più alla mancanza di fondi da parte degli enti locali per finalità solidaristiche, soprattutto nel campo dei servizi educativi e, data l’attuale situazione finanziaria degli enti locali, l’attività di queste associazioni sportive dipende esclusivamente dai contributi degli associati, dalle liberalità dei privati e dalle risorse provenienti dall’istituto del 5 x mille. “La funzione sociale ed il ruolo che rivestono le associazioni sportive dilettantistiche nell’assicurare il diritto di tutti allo sport come strumento per il benessere psico-fisico a tutto tondo è fondamentale” scrivono i parlamentari pentastellati che indirizzano un’interrogazione in merito al Ministro dell’economia e delle finanze Padoan.

L’importanza di tale funzione è anche contenuta nel libro bianco dell’Unione europea sullo sport dove si rimarca l’importanza crescente dell’attività sportiva nel contribuire in modo significativo agli obiettivi strategici di solidarietà e prosperità. Lo sport inoltre promuove il contributo attivo dei cittadini dell’Unione europea alla società, aiutando in tal modo a rafforzare la cittadinanza attiva.

“Per questo motivo mi sono adoperato” afferma D’Incà “nell’interrogare il Ministro per capire quali iniziative urgenti intenda adottare per procedere all’accreditamento degli importi in sospeso che i cittadini bellunesi hanno deciso volontariamente di devolvere per assicurare il prosieguo dell’attività di queste fondamentali associazioni sportive senza fini di lucro.”

L’attuale presidente del gruppo parlamentare alla Camera del M5S conclude: “La volontà dei cittadini va rispettata, lo Stato non può permettersi di ridare i soldi ai cittadini con 5 anni di ritardo!”.

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Pubblicato giorno 24 gennaio 2016


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