Dov’è finita l’autonomia promessa?

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Dov’è finita l’autonomia bellunese promessa con l’accordo tra PD e Bard del maggio 2015? Sono ormai passati sette mesi dalle elezioni regionali del Veneto e sembra ormai chiaro che il territorio bellunese vuole una risposta chiara” commenta il deputato Federico D’Incà del MoVimento 5 Stelle.

“Ricordiamoci che l’accordo è stato fatto con il vice segretario del PD Lorenzo Guerrini, e quindi con il Governo nazionale che garantiva la modifica della legge 56 del 2014 (Delrio) per l’elezione diretta del Presidente e del Consiglio della Provincia di Belluno, interamente montana, confinante con regioni a statuto speciale e stati esteri e che ospita consistenti comunità di minoranza linguistica” spiega il parlamentare bellunese.
“Questo accordo era ritenuto dal PD e dal Bard fondamentale per l’autonomia della Provincia di Belluno ed è finito nel dimenticatoio: in campagna elettorale il PD ha fatto molte promesse che dopo le elezioni sono state insabbiate, mentre i problemi del territorio bellunese sono rimasti irrisolti.”

D’Incà, presidente del gruppo parlamentare alla Camera dei 5stelle, alza i toni e sottolinea:
“Non basta dire che la Moretti non ha vinto per prendere ancora in giro i bellunesi; il Partito Democratico governa il Paese con Renzi, il quale, se vuole, può dare attuazione a tutte le leggi che desidera, compresa ogni forma di autonomia”.

“Come Movimento 5 Stelle proviamo profonda vergogna per chi utilizza i sogni e le difficoltà dei bellunesi per raccogliere voti e che poi, alla prova dei fatti, fa spallucce o s’inventa scuse di ogni tipo”.

A questo proposito D’Incà fa un appello a tutti i cittadini bellunesi, agli amministratori locali che in silenzio portano il peso dei tagli alla vita dei propri comuni e a tutte quelle persone che si sentono prese in giro dai politicanti di governo: “In queste settimane stiamo organizzando come M5S incontri in tutto il territorio bellunese, vi aspettiamo per costruire un nuovo futuro insieme”.

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Pubblicato giorno 26 gennaio 2016


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