Elettrodo Terna Valle del Piave: tutto il lavoro del M5S

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Con questo post e gli allegati che trovate di seguito, voglio riassumere e spiegare il grande lavoro fatto dal M5S a livello di Regione Veneto e Parlamento sul tema dell’elettrodotto della Valle del Piave in progettazione da parte di Terna.

Ringrazio innanzitutto i comitati che da anni lavorano, ogni giorno, non tanto per opporsi con un semplice e scontato “No”, ma per spingere verso la soluzione migliore del progetto dell’Elettrodotto di Terna: il passaggio interrato lungo l’autostrada A27, di sicuro il meno impattante e assolutamente condiviso da parte del M5S.
Inoltre voglio ringraziare gli attivisti ed i consiglieri comunali del M5S del comune di Belluno Sergio Marchese e Andrea Lanari per il grande lavoro fatto in Comune e sul quale di basano molti degli allegati che seguono.

Partiamo dall’inizio, mi sono interessato del problema degli elettrodotti con la prima interrogazione fatta alla camera il 23 Gennaio 2014 in merito al black-out che ha coinvolto il Bellunese e con le lettere che, sempre a Gennaio, ho inviato agli allora Amministratori Delegati di Terna (Lettera a Terna) Flavio Cattaneo, di Enel (Lettera a Enel) Fulvio Conti e al Presidenza della Regione Luca Zaia (Lettera a Luca Zaia). Già allora indicavo nell’interramento il miglior sistema per i nuovi elettrodotti.

Successivamente ho preparato una seconda interrogazione parlamentare il 3 maggio 2015, questa volta sul tema specifico dell’elettrodotto della media Valle del Piave e in Regione Veneto abbiamo presentato, appena entrati, un’interrogazione il 20 luglio 2015 alla quale abbiamo ricevuto risposta del 27 novembre 2015.

Non ci siamo fermati ed in aula del Senato abbiamo, con il senatore Girotto, espresso un discorso di fine seduta, a novembre 2015, dove siamo tornati con forza sul problema dell’Elettrodotto Bellunese.

Infine il 10 Febbraio 2016 ho ancora una volta presentato un’interrogazione parlamentare questa volta sulla Commissione Via Nazionale ( Valutazione Impatto Ambientale) che sarà chiamata a dare un proprio giudizio sul progetto e che da troppo tempo manca di trasparenza e di definitivo rinnovo dei membri, alcuni dei quali nel passato sono stati legati anche a situazioni di malaffare.

Questo è tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi. I progetti si possono e si devono migliore e noi del M5S continueremo a spingere verso l’interramento lungo l’autostrada A 27 del nuovo Elettrodotto.

 

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Pubblicato giorno 15 febbraio 2016


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