Disparità di valutazione nel Concorso Scuola 2016

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Sembrerebbe imminente la pubblicazione del bando per il concorso scuola che si svolgerà nel 2016 ed aprirà le porte ad una nuova fase di immissioni in ruolo. Indiscrezioni giornalistiche, che si basano anche sulle dichiarazioni del sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca, Davide Faraone, riportano che le prove saranno basate sulle conoscenze nozionistiche e sulle competenze di tipo professionale. In particolare è indicato che la prima prova sarà computer based e consterà di 8 domande a risposta aperta riguardanti la trattazione di argomenti disciplinari, culturali e professionali. I quesiti saranno rivolti a verificare le conoscenze e le competenze sia didattiche che metodologiche in riferimento alle discipline oggetto di insegnamento e, riguardo sia ai posti comuni che a quelli di sostegno, degli 8 quesiti, 2 saranno in lingua straniera allo scopo di verificare le competenze dei docenti a livello B2.

“Pur convenendo sull’importanza della conoscenza delle lingue – dichiara Federico D’Incà del MoVimento 5 Stelle – l’eventuale inserimento di 2 quesiti in lingua straniera risulta eccessivo e non utile stabilire le effettive competenze didattiche dei vari aspiranti docenti, nella propria e disciplina pertanto non si contribuirebbe alla selezione dei migliori insegnanti”.

Inoltre risulterebbe una disparità di valutazione tra gli aspiranti docenti di lingua straniera i cui studi sono stati svolti in più lingue, e quelli di altre discipline, per quali la conoscenza delle lingue straniere non era prevista nei piani di studi, per questi ultimi vi sarà così una situazione di svantaggio.

A questo proposito il deputato D’Incà ha interrogato il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca se non si intenda eventualmente rivedere i criteri di selezione se effettivamente possono comportare disparità di valutazione tra gli aspiranti docenti.

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Pubblicato giorno 15 marzo 2016


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