Sappada in Friuli? Colpo di spugna del PD. D’Incà (M5S): “Atto infame!”

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E’ una vergogna senza precedenti quella voluta dal Partito Democratico al Senato!” dichiara il Deputato D’Incà del M5S e prosegue: “Hanno fatto sparire con un colpo di spugna dal calendario dei lavori d’aula il disegno di legge sulla richiesta di Sappada di passare al Friuli Venezia Giulia. E’ cosi che si rispetta il volere dei cittadini bellunesi?! Di cosa ha paura il PD? Ci sarebbe voluto meno di un’ora per chiudere l’atto legislativo, immediatamente il M5S ha chiesto che venisse reintrodotto in calendario ma la maggioranza del PD ha votato contro!” Il Parlamentare bellunese commenta così gli ultimi minuti di attività al Senato.

D’Incà, attuale Presidente del gruppo parlamentare del M5S alla Camera, di recente aveva reso nota la posizione del M5S riguardo la volontà di Sappada di passare in Friuli, attraverso una conferenza stampa a Belluno.

“Qualcuno ha accusato il M5S e il sottoscritto di demagogia, solo perché per la prima volta un grande movimento politico di questo Paese accoglie le vere istanze del territorio rispettando la Costituzione. Se qualcuno mette in dubbio questo voto, allora deve avere il coraggio di venire nell’aula del Parlamento, alzarsi in piedi ed affermare che deve essere cancellata la volontà popolare attraverso l’articolo 132 della costituzione.”

Non usa mezzi termini D’Incà: “E’ un atto infame togliere dal calendario il voto per non essere costretti a votare, devono vergognarsi con tutto il territorio bellunese.”

E conclude: “La grande verità è che siamo di fronte per la prima volta allo spartiacque, il punto dove viene al pettine il nodo del passaggio di un comune da una regione ordinaria verso una ad autonomia speciale. E’ chiaro a tutti che il potere occulto del nostro Paese ha paura che l’argine si rompa e che le comunità locali ed i loro cittadini possano chiedere stessi diritti e stessi doveri.”

Sappada PD

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Pubblicato giorno 17 marzo 2016


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