Mancanza servizi pubblici essenziali in Veneto

3645a1f47854859df6558d2cfa66b711_XL

Mentre si discute di servizi indispensabili e si decide che l’acqua non è più un bene pubblico ci si dimentica che in Italia esistono aree sprovviste dei servizi essenziali come le reti di approvvigionamento idrico, la fornitura di energia elettrica ed il segnale di telefonia mobile. “Si tratta di comuni montani che vivono già condizioni penalizzanti legate all’orografia e sono zone soggette al fenomeno dello spopolamento dei luoghi e all’invecchiamento della popolazione residente” spiega Federico D’Incà del MoVimento 5 Stelle.

In provincia di Treviso le sorgenti profonde che nascono sul monte Pizzoc e nei Borghi di Vittorio Veneto riforniscono tutta la bassa trevigiana, mentre la zona montana, non servita dalla rete idrica, si deve rifornire mediante autobotti poiché le poche acque superficiali che spesso si prosciugano durante l’estate, non sono potabili. Nella zona del Pizzoc e Cadolten (comune di Fregona) al confine con il bellunese, nei Borghi Pradal Alto, Pradal Basso, Naronchie e Chiesura, tutti all’interno del comune di Vittorio Veneto, manca la rete di approvvigionamento idrico, l’acquedotto ed anche la rete elettrica. Nella Valsalega, al Pizzoc, Cadolten e in parte dei comuni di Fregona, Sarnede, Cordignano non esistono ripetitori di telefonia mobile. A Cadolten, dove ha sede la Cooperativa di Solidarietà per persone diversamente abili, stanno attuando un intervento di ristrutturazione per trasformarlo in ostello pur continuando ad approvvigionarsi di acqua potabile con autobotti e utilizzando generatori per produrre elettricità: infatti l’ultimo punto elettrico è distante 3 chilometri. Nella zona industriale di Fratte di Fregona, dove manca la telefonia mobile, ci sono 15 aziende penalizzate dalla mancanza di collegamento tanto che il prefetto di Treviso si sta interessando per realizzare un ponte radio in accordo con TIM.

I tre comuni di Sarnede, Fregona e Cordignano sono a ridosso della foresta del Cansiglio, meta turistica di alta frequentazione con quasi 200 mila presenze all’anno e necessitano dei servizi essenziali per poter essere un polo attrattivo e rilanciare così tutta l’economia della zona. Inoltre ci sono molte aree boschive che, in caso di incendio ed in assenza di punti di approvvigionamento d’acqua, sarebbero molto difficili da gestire mettendo così a rischio non solo l’ambiente e la foresta del Cansiglio, ma soprattutto l’incolumità dei residenti. Per questo motivo i proprietari di immobili nelle aree sprovviste di servizi hanno manifestato la disponibilità a contribuire alla realizzazione dell’acquedotto che rifornisca la zona: i gestori dei servizi idrici BIM (per Cadolten e Pizzoc) e Servizi idrici sinistra Piave (per Fregona e Vittorio Veneto) hanno elaborato uno studio di fattibilità, cercando di coinvolgere anche la regione Veneto “e in tutto questo i proprietari pagano ogni anno la TARI per servizi che non hanno” sottolinea il MoVimento 5 Stelle.

“Ho mandato un’interrogazione al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie e al Ministro dell’economia e delle finanze per sollecitare delle iniziative al fine di dotare dei servizi essenziali (acqua, luce e telefonia) queste zone” spiega D’Incà il quale auspica che vengano anche assunte iniziative normative che prevedano lo stanziamento di risorse specifiche, sotto forma di contributo statale, per la realizzazione della rete idrica mancante a Fregona, Vittorio Veneto, Cadolten e Pizzoc. Serve inoltre impostare un tavolo di lavoro con la regione Veneto, Enel, i gestori dei servizi idrici integrati BIM e Servizi idrici sinistra Piave, Telecom Italia e i comuni coinvolti, per concordare un piano di interventi e reperire risorse, anche mediante i fondi europei.

Pin It

Share This

Pubblicato giorno 17 maggio 2016


Ti é piaciuto questo articolo,
e vuoi ricevere per email i successivi?
Iscriviti alla newsletter!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>