Sanità nel Bellunese. D’Inca’ (M5S): Zaia risponda alle nostre domande

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“Da anni, ogni cittadino bellunese conosce perfettamente la situazione degli ospedali periferici ed in particolare quello di Agordo che soffrono di un strutturale depotenziamento e di carenza di servizi, con il fine ultimo di un graduale smantellamento in favore del capoluogo Belluno” sostiene il Parlamentare del M5S Federico D’Incà.

“Ricordo ai cittadini che già nel 2013” prosegue il Deputato “un coraggioso gruppo di giovani agordini fece un esposto alla magistratura ipotizzando una interruzione di pubblico servizio, esposto che fu archiviato con un “non luogo a procedere”.”

E’ fatto appurato che in quell’occasione i sindaci, dopo averlo approvato in tutti i consigli comunali, il giorno in cui dovevano firmare l’esposto durante un incontro pubblico affollatissimo, si defilarono, decidendo di non firmare dopo un incontro ristretto con il Presidente della Regione Veneto Zaia.

L’ex Presidente del gruppo Parlamentare alla Camera del M5S interroga il Presidente della Regione Veneto: “Oggi, dopo le nostre denunce riguardo la situazione dell’ospedale di Agordo, voglio avanzare al Presidente Zaia delle domande precise a cui va data risposta.

La prima domanda riguarda la salute degli abitanti della montagna veneta che noi crediamo essere a forte rischio di fronte al continuo smantellamento dei servizi.
La seconda riguarda gli standard sanitari previsti dal PIANO SANITARIO NAZIONALE e dalla normativa integrativa, ovvero “la programmazione dei servizi sanitari, ospedalieri e territoriali e ad alta integrazione socio – sanitaria, va organizzata,  in funzione della domanda di salute dei turisti, della prevenzione a tutela delle risorse naturali, della valorizzazione terapeutica del clima e dell’ambiente montani, oltre che della soddisfazione dei reali bisogni delle popolazioni residenti nel proprio ambito territoriale e dei singoli cittadini”, perchè siamo convinti che questi parametri non sono rispettati.
Ed infine la terza, quali azioni, nel concreto, sta facendo la Regione Veneto per mantenere quegli standard sanitari previsti da OMS e dalle Schede regionali che peraltro ricordiamo, su pressione di amministrazioni e  opinione pubblica agordina sono state riviste per quanto riguarda il reparto ortopedia del nosocomio cittadino ma che ad oggi non sono ancora state rese pubbliche.”

Domande secche quelle dell’esponente pentastellato, alle quali chiede risposte altrettanto precise e conclude: “Queste sono le domande dei bellunesi perchè soprattutto nei centri minori di montagna, i cittadini si sentono abbandonati. Ormai è chiaro a tutti, i servizi stanno fuggendo dal territorio più in fretta di quanto facciano i posti di lavoro.”

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Pubblicato giorno 8 luglio 2016


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