Ricomposizione fondiaria, un’opportunità per l’agricoltura bellunese

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Il Parlamentare Bellunese Federico D’Incà e una rappresentanza di attivisti del M5S hanno incontrato l’avvocato Elisa Tommasella, esperta nel settore agricolo. Tema dell’incontro la ricomposizione fondiaria come opportunità per il territorio bellunese.

“Una delle problematiche tipiche dell’agricoltura bellunese” spiega D’Incà “è l’eccessiva parcellizzazione dei lotti coltivabili dalle nostre aziende agricole. Da sempre il problema delle piccole unità coltivatrici, colpisce duramente l’agricoltura italiana, a causa della norma sulla successione ereditaria. Attualmente esiste infatti una norma specifica che tutela la successione e la divisione in natura dei beni, succede quindi che quando un’azienda agricola va in successione ai figli, questa viene divisa in tanti parti quanti sono i figli.”

Per evitare queste situazioni il giudice poteva attuare una norma presente nel codice civile, la n. 720 che consentiva di preservare l’unità, ma non è mai stata applicata. Nello specifico, questa norma voleva determinare l’indivisibilità del fondo sotto una certa misura in modo da tutelare la minima unità coltivatrice, tale norma è però stata abrogata.

I portavoce del M5S spiegano: “Per questo motivo è sempre più urgente trovare una soluzione per attuare la ricomposizione fondiaria, un attività finalizzata al riassetto delle proprietà frammentate attraverso l’accorpamento delle disperse particelle appartenenti allo stesso proprietario cosi da formare unità culturali economicamente convenienti.
La ricostituzione di un unico lotto accorpato, opera sui diritti, cioè implica una sorta di permuta che è imposta in modo vincolante, a seguito dell’approvazione di un piano di ricomposizione. In pratica si togle il bene ad un soggetto, dandone in cambio un altro della stessa consistenza, senza movimento di soldi.

“Non stiamo inventando nulla, ma prendiamo spunto da quello che ha già fatto la provincia autonoma di Bolzano” affermano i pentastellati “aiutando la propria agricoltura ha superare il passaggio generazionale e la frammentazione agricola.”

Allo stato attuale, all’interno della legge sulla montagna, non è presente nessun riferimento riguardante la ricomposizione, sono però presenti delle norme che devono essere ricalibrate con l’inserimento di nuovi emendamenti che vadano incontro alle esigenze delle aziende agricole bellunesi. Al ritorno in Parlamento, il M5S si farà portatore di questi interessi che servono, sotto l’aspetto pratico, ad aiutare sia le aziende agricole oggi presenti che i tanti giovani che si stanno avvicinando al settore primario.

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Pubblicato giorno 29 agosto 2016


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