Copertura assente o non sufficiente del segnale telefonico nelle zone montane

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Ho presentato un’interrogazione al Ministro dello sviluppo economico in merito alle numerose difficoltà di accesso al servizio di telefonia mobile che si registrano in parecchie località montane.

I gestori telefonici considerano le zone di montagna poco redditizie e per questo tendono a trascurare la completa copertura del segnale telefonico causando numerosi disagi: tutto ciò è assolutamente inammissibile. Nell’interrogazione mi sono fatto portavoce delle segnalazioni –finora rimaste inascoltate- degli amministratori locali che denunciano il rischio di mancata attivazione dei soccorsi nei casi di emergenza.

Mi sono soffermato in particolare sulla situazione in cui versa il Comune di Erto e Casso ormai da tre anni rimasto scoperto nella parte ovest dal segnale dopo che Vodafone –seguendo logiche di profitto- ha scelto di installare il proprio ripetitore sul traliccio della Tim. Nel centro abitato di Casso, nella zona della Diga del Vajont, in una palestra in località Roccia e nelle frazioni di Prada e Pineda non si registra nessun segnale per i cellulari e la connessione internet è praticamente inesistente. Nell’interrogazione segnalo anche che la linea di telefonia fissa che raggiunge l’abitato di Casso risulta essere in uno stato di abbandono totale da anni, tanto che il filo, scoperto, attraverserebbe la strada lungo una cunetta.

Per questo ho sollecitato il Ministro a convocare un tavolo con le rappresentanze dei Comuni montani e le compagnie telefoniche per scongiurare l’isolamento delle popolazioni delle zone alpine e di montagna; inoltre ho chiesto il ripristino in tempi brevi del servizio di telefonia mobile nel comune di Erto e Casso ed in generale in tutta la zona della Valcellina.

Questa grave situazione -che crea una vera e propria discriminazione verso tutti quei cittadini che abitano in quelle zone e che contribuisce allo spopolamento dei luoghi di montagna e dei piccoli borghi- deve essere assolutamente risolta in tempi brevi. Il M5S continuerà a monitorare.

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Pubblicato giorno 11 febbraio 2017


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