La casta boccia la nostra delibera sull’abolizione della pensione privilegiata dei parlamentari

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FATTO DI UNA GRAVITA’ INAUDITA

“L’altro ieri nell’Ufficio di Presidenza della Camera è avvenuto un atto gravissimo: il Pd e la maggioranza hanno bocciato la delibera M5S che mirava all’abolizione della pensione privilegiata dei parlamentari, quella che scatterà il 15 settembre 2017” dichiara il parlamentare M5S bellunese Federico D’Incà.

“Ancora una volta la casta difende i propri privilegi in quanto, con questa pensione privilegiata, a un parlamentare basterà stare su una poltrona 4 anni, sei mesi e un giorno per andare in pensione a 65 anni. Ma non è finita: se i parlamentari faranno un secondo mandato andranno in pensione addirittura a 60 anni” incalza il deputato.

“Per mescolare le carte hanno presentato una delibera alternativa ma i vitalizi rimangono intatti lì dove sono: in maniera del tutto ipocrita è stato disposto di prelevare 3 mila euro in tre anni ad un parlamentare che prende un vitalizio di più di 70mila euro all’anno. Si sono lavati la coscienza tagliando l’1,78% del totale dei vitalizi che ogni anno la Camera eroga ai parlamentari. Il M5S invece, i vitalizi li vuole abolire del tutto” afferma D’Incà che continua: “il Pd ha proposto un contributo di solidarietà limitato nel tempo che a regime porterebbe un risparmio di 2,5 milioni l’anno: cioè sono intervenuti sull’1% della spesa e tra tre anni si riprenderanno tutto, cioè ritorneranno al regime previdenziale dei vitalizi di prima. Tutto questo è di una gravità inaudita”.

“Per quanto mi concerne, anche in questa sede ribadisco con orgoglio che ad oggi ho restituito 150.000 euro e in totale i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno contribuito al co-finanziamento del fondo del microcredito con oltre 20 milioni di euro. Ricordo che, grazie al microcredito, sono nate 219 imprese in tutto il Veneto. Ad oggi sono più di 4300 le domande accolte di piccole imprese e attività commerciali italiane finanziate da questo fondo” conclude il parlamentare.

 

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Pubblicato giorno 24 marzo 2017


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