Val Visdende: altro caso di copertura assente del segnale telefonico nelle zone montane

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PRONTA AD ESSERE DEPOSITATA IN PARLAMENTO UN’INTERROGAZIONE. URGE UN TAVOLO TECNICO CON I GESTORI PER RISOLVERE LA SITUAZIONE.

“Raccolgo l’appello dei residenti della Val Visdende che hanno rivolto a me ed ad altri esponenti delle istituzioni, dopo che a nulla sono valse le loro richieste nei confronti di Telecom. Purtroppo il caso della copertura assente o non sufficiente del segnale telefonico nelle zone montane è preoccupante; i cittadini hanno il diritto di godere di una copertura che non li isoli e che al contempo li tuteli dal rischio di mancata attivazione dei soccorsi nei casi di emergenza” così il deputato bellunese M5S Federico D’Incà.

“I residenti, a ragione, hanno inoltre manifestato la loro preoccupazione nei confronti del turismo che potrebbe essere gravemente compromesso dalla mancata della copertura della rete. Questo non è assolutamente tollerabile; il turismo è fonte di ricchezza ed è fondamentale fare il possibile per incrementarlo soprattutto in questa zona candidata a patrimonio dell’Unesco” prosegue il parlamentare.

“Accolgo dunque questa denuncia dei cittadini è presenterò un’ulteriore interrogazione al Ministro dello sviluppo economico in merito alle numerose difficoltà di accesso al servizio di telefonia mobile che si registrano in parecchie località montane. Come ho già denunciato, i gestori telefonici considerano le zone di montagna poco redditizie e per questo tendono a trascurare la completa copertura del segnale telefonico causando numerosi disagi: tutto ciò è inammissibile”incalza D’Incà.

“Ho già presentato altre interrogazioni a tal riguardo, per Alano di Piave e per Erto: fondamentale è sollecitare il Ministro a convocare un tavolo con le rappresentanze dei Comuni montani e le compagnie telefoniche per scongiurare l’isolamento delle popolazioni delle zone alpine e di montagna; nell’interrogazione chiederò la soluzione in tempi brevi del servizio di telefonia mobile nella Val Visdende.

Questa grave situazione -che crea una vera e propria discriminazione verso tutti quei cittadini che abitano in quelle zone e che contribuisce allo spopolamento dei luoghi di montagna e dei piccoli borghi- deve essere assolutamente risolta in tempi brevi” conclude il parlamentare.

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Pubblicato giorno 11 aprile 2017


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