Biotestamento: è atto di civiltà, ora il Senato scriva pagina storica. La Lega partito senza valori lontana dai problemi delle persone

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“Un passo fondamentale quello che si è registrato ieri alla Camera dei Deputati: l’approvazione della legge su testamento biologico è un vero atto di civiltà. Finalmente dopo decenni di attesa, i cittadini italiani vedono riconosciuto fino in fondo il diritto a poter scegliere del proprio corpo e della propria persona. Adesso la parola passa al Senato, che può davvero scrivere una pagina storica” afferma Federico D’Incà congiuntamente al gruppo M5S che ha votato favorevolmente alla proposta di Legge sul Biotestamento.

“È stato incomprensibile l’atteggiamento della Lega che si dimostrata lontana dai problemi delle persone e in cerca di qualche strano appoggio extraparlamentare. Votare contro al provvedimento sul testamento biologico senza nemmeno dare la possibilità ai parlamentari leghisti della libertà di coscienza è la dimostrazione di una profonda arroganza e di un partito senza valori” continua D’Incà .

“Ribadisco anche in questa sede che il M5S è stato la prima forza politica a depositare durante questa Legislatura una proposta di legge sul testamento biologico, a dimostrazione della sensibilità che il MoVimento ha nei confronti di questo tema. Di fatto il MoVimento si esprime sul merito dei provvedimenti; su questo testo di legge siamo stati impegnati per un anno e mezzo e abbiamo lavorato in accordo con i colleghi del Pd e di altre forze politiche con un solo obiettivo: introdurre in Italia la dichiarazione anticipata di trattamento” prosegue il parlamentare bellunese M5S.

“Il testo approvato oggi dalla Camera, pur contenendo elementi rispetto ai quali esprimiamo alcune contrarietà, è equilibrato e mantiene sostanzialmente l’architettura alla quale abbiamo lavorato nel corso dei mesi. L’articolo 32 della Costituzione da oggi è davvero rispettato: la persona può e deve poter scegliere del proprio corpo e il medico -che mantiene un ruolo fondamentale- ha il compito di accompagnare i cittadini nel loro percorso individuale” conclude D’Incà.

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Pubblicato giorno 22 aprile 2017


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