Manutenzione strade e scuole e semplificazione burocrazia: queste le mie richieste di modifica alla Manovrina

Dinca

Ho presentato numerosi emendamenti alla manovrina presentata dal governo per la correzione dei conti pubblici, in modo da modificare e correggere le storture.

Per risolvere le numerose difficoltà che interessano le provincie, in particolare dopo l’approvazione della Legge Del Rio, ho chiesto un aumento a 650 milioni di euro rispetto ai 110 previsti attualmente, delle risorse da destinare alle provincie necessarie allo svolgimento delle funzioni fondamentali ad esse attribuite (manutenzione di strade ed edifici scolastici su tutte) e previsto strumenti che contribuiscono a ridurre le difficoltà di cassa ed evitare onerose anticipazioni di tesoreria per pagare dipendenti e fornitori. Ho chiesto infine, di destinare ulteriori 100 milioni alla manutenzione straordinaria della rete viaria di competenza delle provincie con risorse da reperire dai tagli di spesa dei Ministeri.

Ho presentato emendamenti che prevedono la possibilità di compensare i crediti, risultanti dalle liquidazioni iva periodiche, già dal girono 16 del mese successivo alla presentazione. Eliminando così l’assurdo divieto previsto nel provvedimento che determina per piccole e piccolissime imprese una carenza di liquidità in un momento in cui l’accesso al credito è uno dei maggiori problemi che le aziende devono affrontare. Ho chiesto la proroga di un anno del termine di consegna dei beni agevolati ai fini dell’iper-ammortamento previsto nell’ambito del piano industria 4.0 e l’aumento di 5 milioni della dotazione destinata al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

In merito ai comuni: ho chiesto di Innalzare la percentuale dal 75 al 100 per cento per le assunzioni di personale per turn over per i comuni virtuosi ossia che hanno rispettato il saldo nel 2016 i comuni che fino al 2015 non erano sottoposti al patto di stabilità dai 1000 abitanti.

Infine per i Comuni che si sono istituiti a seguito di fusione, la possibilità di poter rimodulare le aliquote dell’addizione comunale Irpef al fine di evitare disparità di trattamento tra i residenti.

Pin It

Share This

Pubblicato giorno 18 maggio 2017


Ti é piaciuto questo articolo,
e vuoi ricevere per email i successivi?
Iscriviti alla newsletter!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>