Banche, M5S: su venete ridicolo scontro governo-Zaia, non si perda tempo

2017-05-25 07.11.53 pm

“Si allunga lo spettro del bail-in sulle banche venete e in questa fase è ridicolo e vergognoso ascoltare il rimpallo di accuse tra il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Sembrano i capponi del Manzoni”. Lo dicono i parlamentari e i portavoce veneti del M5S in merito alla situazione di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

“Ma il rimpallo più grave è quello a tre tra governo italiano, Dg Competition Ue e Bce sul piano di salvataggio. Più tempo passa e più la situazione patrimoniale dei due istituti si aggrava – proseguono – Il tessuto economico veneto e italiano, che non sono in grado di affrontare l’impegno di un miliardo in più richiesto dall’Europa per puntellare il capitale delle banche, non possono più aspettare”.

Il M5S ha proposto una soluzione strutturale: una Banca pubblica d’investimento che abbia spalle larghe e know-how per rilevare e risanare pezzi del sistema bancario in difficoltà. E’ ciò che inizieremo a mettere in atto quando saremo al governo. Nel frattempo, non bisogna ripetere gli errori del recente passato.

Dunque – spiegano i portavoce M5S – ben venga l’eventuale intervento del braccio volontario del Fitd, ma bisogna valorizzare internamente le sofferenze senza dimissioni frettolose ed eventualmente rigirare utili a tutela di chi ha investito in titoli subordinati sotto i 100mila euro prima del primo gennaio 2016. Più in generale servono garanzie assolute per correntisti e obbligazionisti senior: non potremmo tollerare il tentativo, di cui si vocifera, di aggredire i risparmiatori più indifesi”.

Il deputato D’Incà conclude: “Ora bisogna dare una speranza anche agli azionisti che hanno perso tutto e che hanno accettato un’elemosina. Ma soprattutto c’è un’intera regione come il Veneto, locomotiva economica d’Italia, che ha bisogno di sostegno e certezze per andare avanti”.

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Pubblicato giorno 25 maggio 2017


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