Scuole: chiarezza per i genitori che devono sapere che i versamenti sono facoltativi e non obbligatori

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SCUOLE, CONTRIBUTO VOLONTARIO DELLE FAMIGLIE. DEPOSITATA IN PARLAMENTO INTERROGAZIONE.

“A seguito del caso avvenuto nella scuola di Treviso, ho depositato in Parlamento un’interrogazione al Ministro dell’istruzione affinché sia fatta chiarezza: i genitori devono essere assolutamente informati che i versamenti delle erogazioni liberali sono facoltativi e non obbligatori. Nessun obbligo dunque, i versamenti sono del tutto volontari” dichiara il deputato bellunese Federico D’Incà.

“Di fatto le circolari del 2013 del Ministero dell’istruzione a seguito di numerose polemiche e segnalazioni riguardanti il tema del contributo volontario delle famiglie, chiariscono in maniera netta che il contributo da parte delle famiglie a favore delle istituzioni scolastiche è volontario e non può essere in alcun modo imposto; cosa ancora più importante è che le stesse circolari ribadiscono che il contributo non può riguardare lo svolgimento di attività curricolari e che trattamenti di disparità nei confronti degli studenti che non hanno fatto il versamento sono del tutto illegittimi” prosegue il parlamentare.

Questa interrogazione nasce a seguito della causale del bonifico indicata nell’avviso del liceo scientifico statale “Leonardo Da Vinci” di Treviso: vi è scritto che è una“erogazione liberale per l’innovazione tecnologica e l’ampliamento dell’offerta formativa (indicare nome, cognome dello studente) A.S. 2017/2018”; il fatto di riportare la ricevuta del versamento nell’elenco della documentazione da presentare per il perfezionamento dell’iscrizione può dunque far intendere che sia obbligatorio e non facoltativo. Questo non è assolutamente ammissibile” afferma il deputato.

“E’ fondamentale invece che i versamenti delle erogazioni liberali siano chiaramente indicati come facoltativi. Tra le altre, chiedo al Ministro di assumere iniziative una volta per tutte nei confronti di quegli istituti scolastici che, nonostante le circolari ministeriali, continuano ad avere un atteggiamento ambiguo e non conforme alle stesse” conclude D’Incà.

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Pubblicato giorno 17 giugno 2017


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