Carenza organico scuole: depositata interrogazione su ufficio scolastico di Belluno

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“Ho depositato un’interrogazione al Ministro dell’istruzione, in merito al sottodimensionamento del personale in servizio presso l’ufficio scolastico di Belluno; queste problematiche -già emerse a gennaio 2017- purtroppo continuano a persistere” dichiara il parlamentare bellunese Federico D’Incà.

“L’ufficio scolastico di Belluno di fatto presenta ancora forti criticità. In servizio dopo le variazioni intervenute nell’organico dal 1o giugno 2015, per cessazioni dal servizio, ci sono 8 persone e un’altra cessazione è prevista dal mese di novembre 2017. Per ciascuna di queste, non è stata ancora effettuata alcuna sostituzione, anzi il Ministero dell’istruzione ha disposto due trasferimenti ad altri uffici di ambito territoriale. Tutto ciò non è possibile” prosegue il parlamentare.
“Ad oggi la situazione dell’ufficio di ambito territoriale di Belluno è pertanto la seguente: su 20 unità in organico di diritto stabilite per il funzionamento regolare, ne operano solo 7 e dal 1o novembre 2017 saranno 6 per una ulteriore quiescenza. La scopertura è quindi di oltre il 60 per cento della pianta organica, a fronte di adempimenti immutati, necessari per garantire l’avvio dell’anno scolastico” incalza il parlamentare.

“Per colmare almeno in parte, il vuoto di organico creatosi, l’ufficio di Belluno ha quindi presentato richiesta di trasferimento dal comparto scuola a quello del Ministero dell’istruzione ma tale richiesta è stata rigettata. Così come non sono state autorizzate richieste di altre mobilità intercompartimentali” dichiara l’esponente del M5S.

“Il Ministero dell’istruzione deve intervenire immediatamente altrimenti ci saranno gravi ripercussioni sul servizio al territorio e sull’utenza. Tutto ciò risulta ancora più urgente in quanto si avvicina l’anno scolastico: deve essere assolutamente ripristinata la pianta organica di diritto. Ho chiesto dunque al Ministro se intenda intraprendere iniziative urgenti per risolvere questa grave problematica che vede coinvolti l’ufficio territoriale di Belluno e, in generale, quelli del Veneto. L’offerta didattica in termini qualitativi deve essere assolutamente garantita” conclude D’Incà.

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Pubblicato giorno 28 luglio 2017


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